Projects and Goals

 Passaggi is a space devoted to contemporary art. It is an art gallery as well as a showcase where projects are envisaged and encounters are made. It stems from the desire of creating, in Pisa, a space for producing, exhibiting, and reflecting on contemporary art, a space open to dialogue with public and private institutions and fostering exchanges between local and international realities. Besides organizing exhibitions, Passaggi aims at promoting interdisciplinary and cross-media events capable of offering an image of the present with its many facets.

“Passaggi” is a term I have found in many of the literary texts and works that I love, such as Walter Benjamin’s Passagenwerk, Edward M. Forster’s Passage to India, Henri Michaux’s Passages, and Bill Viola’s video Passage. All these texts differently address our disquiet time, using hybrid forms of writing and open-ended methodological approaches to reality. I like to consider them as “tutelary spirits” of a space where contemporary art fosters and enriches perceptual and intellectual experiences.

“Passaggi” is also a term that among its many meanings includes the physical dimension of the “transition” through a place and the fact of inhabiting it temporarily – a condition characterizing the ways of fruition of an exhibition space. But “passaggi” also refers to a dimension of the mind suggesting intellectual forays into liminal territories, an experience that art makes possible.

Pisa is a city with long established cultural traditions, rich with important historical monuments, and plays host to prestigious academic institutions: the University of Pisa, the National Center for Research, the Scuola Normale Superiore, and the Scuola Superiore Sant’Anna. In my experience as cultural organizer and educator, I was able to appreciate the importance of working in a highly stimulating context where past and present intersect and nourish each other, and where the massive presence of young people invigorates the debates about what is contemporary in its various forms and expressions. To me opening an art gallery has meant to proceed on a path that had already been opened, but at the same time it represents a challenge, as Pisa, in this respect, is virgin territory.

Silvana Vassallo


 Progetti e Intenti

PASSAGGI è uno spazio dedicato all’arte contemporanea. E’ una galleria ma anche un contenitore di progetti e di incontri. Nasce dal desiderio di creare a Pisa un luogo di esposizione, produzione e riflessione sull’arte contemporanea, aperto al dialogo con istituzioni pubbliche e private, a scambi tra realtà locali e internazionali. Oltre all’organizzazione di mostre, Passaggi intende promuovere eventi interdisciplinari e cross-mediali, che restituiscano una visione della contemporaneità nelle sue innumerevoli sfaccettature.

Passaggi è un termine che ritrovo in tanti testi ed opere che ho amato: I “passages” di Parigi di Walter Benjamin, Passage to India di Foster, Passages di Henri Michaux e il video Passage di Bill Viola. Sono testi e opere che in maniera diversa declinano l’inquietudine della contemporaneità privilegiando per lo più forme di scrittura ibride e metodologie d’indagine della realtà programmaticamente interlocutorie, e che mi piace considerare come “numi tutelari” di uno spazio dove l’arte contemporanea alimenta esperienze percettive e mentali ricche di senso.

Passaggi è un termine che tra i suoi significati include la dimensione fisica di “transitare” in un luogo, abitarlo temporaneamente, una condizione che caratterizza la modalità di fruizione di uno spazio espositivo. Ma rimanda anche ad una dimensione mentale, che suggerisce incursioni in territori liminali, un’esperienza che l’arte rende possibile.

Pisa è una città con un’antica tradizione culturale, ricca di celebri monumenti storici e sede di prestigiose istituzioni: l’Università, il CNR, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna. Nella mia esperienza di organizzatrice di eventi culturali e di docente ho avuto modo di apprezzare l’importanza di operare in un contesto ricco di stimoli, in cui passato e presente si intrecciano e si alimentano vicendevolmente e dove la considerevole presenza di giovani rende vitale un confronto con i temi della contemporaneità nelle sue varie manifestazioni e forme d’espressione. Aprire una galleria significa per me proseguire su di un percorso già avviato, ma rappresenta al contempo una sfida, in quanto Pisa è un terreno quasi del tutto vergine in questa direzione.

Silvana Vassallo