Andrea Santarlasci’s Biography

Andrea Santarlasci was born in Pisa in 1964, where he now lives and works. After graduating from Liceo Artistico Statale in Lucca, he attended the Accademia di Belle Arti in Venezia and in Carrara. Between the end of the 1980s and the beginning of the 1990s, Santarlasci has developed a form of artistic expression characterized by the coexistence of different techniques: drawing, photography, sculpture, and installation. Starting from such topics as the relation and opposition between the natural and the artificial, private space and external environment, individual reflection and collective dimension, over time the artist has made installations in industrial archeology areas, historical locations, and public spaces, opting for natural contexts or urban locations that are quite far from traditional and conventional exhibition spaces. Many of Santarlasci’s enviroment installations can be enjoyed both from the inside and from the outside, as they put the different elements of the artwork in relations with the space-place.

Among the most recent solo exhibition, we can list: Sul limite di un’altra soglia, curated by Marco Senaldi, Sala ottagonale of the Ex Convitto Vittorino da Feltre, during Marble Weeks, Carrara, 2014; Atopie del luogo, curated by Saretto Cincinelli and Ilaria Mariotti, Centro Espositivo SMS and La luce che resta, installation in the bell-tower of San Michele degli Scalzi, Pisa, 2013; Fughe senza centro, Fondazione Mudima in Milan, 2012; Nella visione probabilmente, Inner Room – BRICK – Centro per la ricerca e cultura contemporanea, Siena, 2011; Le direzioni inverse del tempo, Galleria Davide Di Maggio, Milan, 2010.

Santarlasci’s participation to group exhibitions includes: Attraversare nuovi percorsi, Wegallery, Berlin, 2015; A Group Show Not an Archive of Mussels, Blu Corner-project room, Carrara, 2015; I loro desideri hanno la forma delle nuvole, Takewaygallery, Rome, 2014; TotalSpace/Spazio Totale, D’A Spazio D’Arte, Empoli, Florence, 2014; Spazio E23, Galleria Studio Legale, Naples, 2014; Artenatura, curated by Gianluca Ranzi, Antico Palazzo della Pretura, Castell’Arquato, Piacenza 2013; Ripartire dalla musica per superare il terremoto, Galleria La Nuova Pesa, Rome 2013; Abitare L’Arte e il Design, Intragallery, Naples, 2012; 25 anni con la Nuova Pesa, Galleria La Nuova Pesa, curated by Laura Cherubini, Rome, 2012; Alfabeta2 è un’altra cosa… Riflessi dell’arte italiana, curated by Davide Di Maggio, Casinò – Ca’ Vendramin Calergi, Venice, 2011; The Bearable Lightness of Being-The Metaphor of the Space 2, curated by Andrea Bruciati, Davide Di Maggio, and Lorand Hegyi, Arsenale Novissimo, Tese di San Cristoforo, XII Biennale Internazionale dell’Architettura, Venice Biennale 2010.

Eterocronia: ipotesi di un ricordo, 2015. Dettaglio light box, trittico, 55 x 37 cm ciascuno.

Biografia di Andrea Santarlasci

Andrea Santarlasci nasce a Pisa nel 1964, dove vive e lavora. Diplomato presso il Liceo Artistico Statale di Lucca, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia e di Carrara. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, Santarlasci ha sviluppato un percorso in cui coesistono molteplici tecniche: disegno, fotografia, opere tridimensionali di scultura e installative. Partendo da tematiche inerenti le relazione e opposizioni tra naturale e artificiale,  spazio privato e ambiente esterno, riflessione individuale e dimensione collettiva, l’artista ha realizzato nel tempo installazioni in ambienti di archeologia industriale, luoghi storici e spazi pubblici, anche fuori dagli ambiti convenzionali e tradizionalmente deputati alle esposizioni d’arte, spesso inseriti nel vivo tessuto urbano o in contesti naturali. Molti dei suoi interventi sono fruibili sia dall’esterno che dall’interno e mettono in relazione i vari elementi dell’opera e dello spazio-luogo.

Tra le personali più recenti: Sul limite di un’altra soglia, a cura di Marco Senaldi, Sala ottagonale dell’Ex Convitto Vittorino da Feltre, nell’ambito della manifestazione Marble Weeks, Carrara, 2014; Atopie del luogo, a cura di Saretto Cincinelli e Ilaria Mariotti, Centro Espositivo SMS e La luce che resta, installazione nella Torre Campanaria del complesso architettonico  San Michele degli Scalzi, Pisa, 2013; Fughe senza centro, Fondazione Mudima di Milano, 2012; Nella visione probabilmente, Inner Room – BRICK – Centro per la ricerca e cultura contemporanea, Siena, 2011; Le direzioni inverse del tempo, Galleria Davide Di Maggio, Milano, 2010.

Le sue partecipazioni a collettive, comprendono, tra le altre: Attraversare nuovi percorsi, Wegallery, Berlin, 2015; A Group Show not an archive of mussels, Blu Corner-project room, Carrara, 2015; I loro desideri hanno la forma delle nuvole, Takewaygallery, Roma, 2014; TotalSpace/Spazio Totale, D’A Spazio D’Arte, Empoli, Firenze, 2014; Spazio E23, Galleria Studio Legale, Napoli, 2014; Ripartire dalla musica per superare il terremoto, Galleria La Nuova Pesa, Roma 2013; Artenatura, a cura di Gianluca Ranzi, Antico Palazzo della Pretura, Castell’Arquato, Piacenza 2013; 25 anni con la Nuova Pesa, Galleria La Nuova Pesa, a cura di Laura Cherubini, Roma, 2012; Abitare L’Arte e il Design, Intragallery, Napoli, 2012; Alfabeta2 è un’altra cosa… Riflessi dell’arte italiana, a cura di Davide Di Maggio, Casinò – Ca’ Vendramin Calergi, Venezia, 2011; The Bearable Lightness of Being-The Metaphor of the Space 2, a cura di Andrea Bruciati, Davide Di Maggio, Lorand Hegyi, Arsenale Novissimo, Tese di San Cristoforo, XII Biennale Internazionale dell’Architettura, La Biennale di Venezia, 2010.